Il giorno 28 luglio 2017 in Roma, Maria Tiziana Lemme, giornalista, nata a Caserta il 23 gennaio 1962, residente in Roma via di Vallelunga 36, LMMMTZ62A63B963V e Amalia Signorelli, antropologa, nata a Roma il 6 agosto 1934, SGNMLA34M46H501S e residente in Roma via Cassia 859, cittadine italiane, dichiarano e convengono quanto segue:

1) E’ costituita tra le suddette l’Associazione denominata “Femminile maschile neutro”

2) L’Associazione ha sede in Roma alla via di Vallelunga, 36

3) L’Associazione ha durata illimitata.

4) L’Associazione è apartitica e non ha finalità di lucro.

5) L’Associazione ha lo scopo di promuovere attività finalizzate: al contrasto della violenza maschile sulle donne, al contrasto di discriminazioni verbali e linguistiche per l’adozione di un linguaggio rispettoso dell’identità di genere nel quale non venga più usato il sostantivo ‘uomo’ a significare ‘uomo e donna’, ‘persona’, individuo’, ‘umanità’, a tutte le attività previste dall’art. 3 dello statuto dell’Associazione, tra cui la proposta di legge  per le “Modifiche legislative finalizzate all’eliminazione di discriminazioni verbali e  linguistiche nei testi ufficiali della Repubblica Italiana”, oggetto di lavoro e ricerca dal giugno 2016 delle costituende  Lemme e Signorelli. In particolare si evidenzia che la legge propone la correzione degli artt. 53,575,579,580, 583-bis, 584, 589, 589bis, 589 ter del Codice Penale; degli artt. 5,380,del Codice Procedura penale: degli artt.820,913,978,1073 del Codice Civile; art.46 e 48 del DL 30 aprile 1992 n. 285; del comma 1 legge 4 agosto 1955 n.848 con le modificazioni dei sostantivi ‘omicidio’ e ‘uomo’ in ‘assassinio’ e ‘persona’ e per la legge 4 agosto 1955 n.848 la modificazione delle parole ‘diritti dell’uomo’ in ‘diritti umani’. La proposta di legge prevede un decreto legislativo  per la revisione linguistica della normativa italiana relativa alla ‘violenza di genere’ provvedendo a aggiungere “violenza maschile contro le donne” al fine di rendere esplicita la responsabilità e esplicitare il reato in conformità ai seguenti principi e criteri direttivi: evitare termini o espressioni che hanno effetto neutralizzante della specificità della violenza nei confronti delle donne e di far emergere la corrispondenza fra l’atto compiuto e l’intenzione e tra l’atto compiuto e la realtà di contesto. La proposta di legge prevede l’adozione da parte del Governo di un linguaggio rispettoso dell’identità di genere vietando l’utilizzo del sostantivo ‘uomo’ a significare ‘uomo e donna’, ‘persona’, individuo’, con conseguente revisione del lessico giuridico e amministrativo, e l’istituzione  di un tavolo composito di lavoro al fine di promuovere iniziative di revisione del linguaggio amministrativo, culturale e scolastico.

L’Associazione “Femminile maschile neutro” si propone inoltre l’obiettivo di presentare con un evento pubblico al Tempio di Adriano, in Roma, la proposta di legge su detta alla presenza delle maggiori cariche istituzionali,  e di favorire la diffusione della cultura  non discriminatoria linguistica e verbale  con particolare riguardo a tutte le forme espressive.

Al fine di perseguire le suddette finalità l’associazione potrà: organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e intrattenimenti musicali; pubblicare riviste, bollettini, atti di convegni e materiali audio e video; organizzare incontri tra soci ed ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed aderente agli scopi dell’Associazione; partecipare ad altri circoli o associazioni aventi scopi analoghi nonché attuare ogni altra iniziativa o esercitare ogni altra attività necessaria o meramente opportuna al raggiungimento degli scopi che precedono.

6) L’Associazione sarà regolata dalle norme contenute nello “Statuto” composto di numero venti (20) articoli, che a questo atto si allega.

7) A comporre il Consiglio Direttivo vengono nominate:

Maria Tiziana Lemme, presidente

Amalia Signorelli, vice presidente