Argomentazioni

Il Maschile Neutro

La nostra proposta ovviamente dà per scontata l’esistenza dell’ampio e non facile dibattito in corso sui concetti di genere e di violenza di genere e l’esistenza di provvedimenti legislativi di ordine penale e civile che riguardano la fenomenologia dei generi.

Amalia Signorelli

Perché ‘uomo’ e non ‘persona’ nel nostro codice penale?

Il nostro codice penale è stato redatto negli anni Venti da una commissione parlamentare presieduta dall’onorevole Alfredo Rocco, ministro guardasigilli, a sua volta suddivisa in tre sottocommissioni. Hanno lavorato dal 4 dicembre 1925 al 19 ottobre 1930. Il reato sul quale abbiamo concentrato la nostra attenzione è quello di assassinio – che in Italia viene definito ‘omicidio’ –  perché è necessariamente destinato a citare  l’essere umano.

Come si sono regolati gli altri Stati?

Comparando la definizione del reato di ‘omicidio’ del nostro codice penale con quello di altri Stati, si scopre non solo che l’Italia è l’unico paese, almeno fra quelli finora presi in considerazione, a definire ‘omicidio’ il reato di assassinio. Omicidio significa letteralmente “uccisione di un uomo”. E’ anche l’unico paese a definire ‘uomo’ l’essere umano cui si toglie la vita.

I “diritti dell’uomo” e gli articoli dei codici

L’abitudine e la scelta italiana a voler strenuamente identificare nell’uomo l’essere umano, si è riversata anche nella volutamente errata traduzione del titolo della Convention for the protection of human rights and fundamental freedoms, approvata a Parigi il 10 dicembre del 1948, successivamente firmata a Roma nel 1950 e ratificata con la legge 4 agosto 1955 n. 848.

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